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Marcantonio Sabellico

Motivazioni della giuria - POESIE VIII EDIZIONE

Prima classificata: Di notte parla, il mare di Roberto Bontempi
Per la musicalità dei versi che suggeriscono il ritmo delle onde ed evocano immagini inseguite e amate: una in particolare con cui il poeta vorrebbe condividere la magia intensa del momento.
Per la duttilità espressiva che aderisce alle situazioni emotive: un verso isolato (il terz'ultimo) colpisce per la sua brusca immediatezza e fa da contrappunto alla nenia dolce del mare.
Al canto d'amore cosmico del notturno iniziale si contrappone l"'abisso misterioso" della separazione, del diniego: la consapevolezza di un incontro forse impossibile costringe l'uomo a una rassegnata solitudine

Seconda classificata: Umanesimo di Anna Santarelli
Per i valori significativamente espressi, primo tra tutti l'ottimismo della ragione che "squarcia il buio dei cuori" illuminando il cammino degli uomini, oggi come ieri. Il poeta è consapevole della fragilità dei suoi simili ma crede fermamente nell 'uomo nuovo, in grado di far tesoro delle passate esperienze e capace di costruire il futuro: è questo il significato profondo dell'Umanesimo.
L'elaborazione formale della lirica, volutamente lineare e semplice, favorisce una comunicazione immediata e chiara con il lettore.

Terza classificata: La Civetta di Piero Bonanni
Per l'immediatezza quasi pittorica della scrittura: pennellate rapide e incisive da cui nascono immagini nitide. Colori e suoni, ma anche ritmi, che colgono l'animale in azione sottolineandone l'abilità predatoria. Alla situazione naturalistica iniziale si sostituisce nei versi conclusivi una nota malinconica: il binomio notte-morte induce il poeta, ma anche il lettore, a riflettere.


Quarta classificata: Solstizio d'inverno di Giuseppe Grossi
Per la ricchezza di immagini, evocatrici di un mondo ancestrale da cui l'uomo si mosse frapponendo distanze mai del tutto definite: il passato ancora ci sopravvive e si fa quotidianamente presente. Nel "Solstizio d'inverno", che è poi la nostra vita, piace tra l'altro la visione conclusiva e ristoratrice dei "fuochi accesi": un messaggio positivo di speranza che induce a guardare lontano.


Quinta classificata: Vorrei portarmi appresso di Marcello De Santis
Per la musicalità semplice e gioiosa dei versi che indulgono ai teneri ricordi dell 'infanzia in un contrappunto tra ieri e oggi che è poi bilancio di vita di chi ha "la neve tra i capelli". Bilancio nostalgico ma positivo: con la
consapevolezza serena e, perché no?, con la soddisfazione del cammino percorso, si può anche decidere di andarsene "senza dare fastidio", "con passi di velluto".

Sesta classificata: Sorella di Arianna Angelucci
Per l'essenzialità stilistica che nulla toglie al valore dei sentimenti, anzi li esprime con pienezza.
L'affetto fraterno, solo in apparenza "invisibile", perché quotidiano e scontato, è legame tenace che vince il tempo rendendosi tout-court "inossidabile".


Settima classificata: Non riesco a sognare di Enrico La Pietra 
Per l'attenzione ai problemi non risolti del presente (la fame, le guerre, la sopraffazione dell 'uomo sull'uomo etc.) che inaridiscono i sentimenti e impediscono all'uomo di sognare.


Ottava classificata: Il fiume testimone del tempo di Giovanni De Luca
Alla stanchezza degli uomini fa da contrappunto la rassegnazione della natura: il fiume si abbandona nel mare incapace di trovare altri esiti e in cerca del definitivo riposo.
In entrambe le poesie il messaggio è solo in apparenza negativo e rinunciatario: la resa non è sconfitta ma provocazione, è stimolo alle coscienze affinché la loro voce non taccia.


La Commissione: Proff. Antonella Agnaletti, Maria Falcone, Domenica Mannucci

 

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