
Nato coll'ampliamento ed ammodernamento della vecchia
residenza degli Orsini - eretta nel sec. XV tra la Rocca e la Porta superiore
- il vasto edificio fu realizzato sotto la direzione dell'architetto Sebastiano
Cipriani, a partire dal 1693.
Questa prima fase di lavori si concluse nel 1721 e consistette, tra altro,
nella edificazione di una nuova ala del Palazzo (l'odierna facciata) e
di altri caseggiati destinati alla servitù ed alla attività
agricola. Sistemazioni successive furono quelle dirette dagli architetti
Nicola Salvi, Giuseppe Doria, Girolamo Theodoli ecc. che interessarono
altre parti del complesso.
Del
periodo medievale e rinascimentale, rimangono: la
Rocca con torri cilindriche e resti del "Maschio" quadrato;
la vecchia entrata del Palazzo Orsini, con arcata gotica
in marmo della prima metà del sec. XV; e resti di affreschi.
Nell'ingresso principale al secondo pianerottolo della scala si trova
la celebre lapide trovata nel 1757, che permise di determinare il sito
della Villa di Orazio.
VAL . MAXIMA . MATER-DOMNI . PREDIA . VAL-DVLCISSIMA FILIA-QVE VIXIT ANNIS
XXX-VI MEN II D XII IN PRE-DIIS SVIS MASSE MANDELANE . SEPRETORVM-HERCVLES
. QVESQN PACE.
Nel primo pianerottolo si possono vedere due iscrizioni
affisse al muro. La prima fu causa che Varia si tenesse per Municipio:
M . HELVIVS . M. F. CAM. RVFVS-CIVICA. PRIM. PIL-BALNEVM-MVNICIPIBVS.
ET. INCOLIS. DEDIT.
La Seconda è stata trovata presso la Madonna del Sepolcro:
MVNATIA SPF- C MVNATIVS - † L. PAMPHIL-IN AGR. P. XIIX.

Particolare dell'obelisco adiacente al Palazzo